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Questo è un sito dedicato al mondo dell'elettrotecnica.
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Celle solari a nanotubi di carbonio

Argomento: fotovoltaicoIl nuovo dispositivo converte la luce in elettricità grazie a un processo estremamente efficiente che amplifica il flusso di corrente elettrica.
Utilizzando nanotubi di carbonio invece del tradizionale silicio, i ricercatori della Cornell University hanno realizzato gli elementi di base di una cella fotovoltaica che si spera possa portare a un metodo più efficiente per convertire la luce il corrente elettrica.
Secondo quanto riferito sulla rivista “Science”, i ricercatori hanno prodotto, testato e misurato una semplice cella solare denominato fotodiodo, costituito da un singolo nanotubo di carbonio.

Nell'articolo, Paul McEuen e Jiwoong Park, docenti di chimica e biologia, descrivono in che modo il loro dispositivo converte la luce in elettricità grazie a un processo estremamente efficiente che amplifica la quantità di corrente elettrica che fluisce. Il processo potrebbe dimostrarsi importante per la prossima generazione di celle solari ad alta efficienza.

"Non stiamo solo cercando un nuovo materiale, ma abbiamo realizzato un dispositivo effettivamente funzionante”, ha commentato Nathan Gabor, della McEuen.

I ricercatori hanno utilizzato un nanotubo di carbonio a parete singola di grafene per realizzare la cella solare. Delle dimensioni di una molecola di DNA, il nanotubo è teso tra due contatti elettrici e nelle vicinanze di due porte elettriche, una carica positivamente e l'altra negativamente.
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Pubblicato Martedi 15 Settembre 2009 - 13:36 (letto 162 volte)
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I sette falsi miti sulle energie rinnovabili

Argomento: newsIl mondo cerca affannosamente un'alternativa al petrolio. Dovrebbe fare tutto ciò che è plausibile per promuovere le energie alternative, ma anche questo non ha senso. Ci sono pressioni finanziarie, politiche e tecniche, oltre che vincoli temporali, che costringeranno a scelte difficili: le soluzioni dovranno andare nel senso di ottenere le maggiori riduzioni possibili di emissioni al minor costo e nel minor tempo possibile.
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Pubblicato Venerdi 11 Settembre 2009 - 14:21 (letto 143 volte)
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Monopoli magnetici

Argomento: newsPer la prima volta sono stati osservati monopoli magnetici in un materiale reale: a riuscire in un'impresa che ha tenuto in scacco i fisici per decine di anni è stato un gruppo di ricercatori dell' Helmholtz-Zentrum für Materialien und Energie a Berlino, in collaborazione con colleghi delle università di Dresden, St. Andrews, La Plata e Oxford. La ricerca è descritta in un articolo pubblicato su "Science Express".

I monopoli magnetici sono particelle la cui esistenza era stata ipotizzata già nel 1931 dal fisico Paul Dirac, che hanno la particolare caratteristica di trasportare un solo polo magnetico, quello nord o quello sud. Nel mondo reale sono qualcosa di eccezionale, tanto che finora non erano mai stati osservati: quelli che si osservano normalmente sono sempre dipoli, dotati di un polo nord e uno sud accoppiati.
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Pubblicato Domenica 06 Settembre 2009 - 11:41 (letto 160 volte)
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Un vettore riciclabile per l'idrogeno

Argomento: newsUn nuovo metodo per “riciclare” materiali contenenti idrogeno potrebbe aprire la strada allo sfruttamento commerciale di questo tanto atteso vettore energetico per l'alimentazione dei veicoli.

La notizia è data in un articolo apparso sulla rivista “Angewandte Chemie”, un gruppo di ricercatori dei Los Alamos National Laboratory e dell'Università dell'Alabama all'interno del Chemical Hydrogen Storage Center of Excellence del Department of Energy degli Stati Uniti.

Per superare alcuni dei problemi legati alla densità di energia dei comuni metodi d'immagazzinamento dell'idrogeno puro, la ricerca si è focalizzata su una classe di materiali noti come idruri metallici, considerati una sorta di “serbatoi di combustibile chimico” in virtù della loro capacità d'immagazzinamento dell'idrogeno.
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Pubblicato Domenica 06 Settembre 2009 - 11:39 (letto 150 volte)
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iCub

Argomento: news

Roma - Nato 5 anni fa da un progetto di ricerca congiunto di università italiane, inglesi, svedesi e portoghesi e la partecipazione di due imprese italiane spin-off delle ricerca universitari, impara nello stesso nodo dei neonati dell'uomo.
iCub è alto circa un metro, più o meno come un bambino di 3 anni ma in realtà ne ha 5. Tanti quanti sono gli anni trascorsi da quando il consorzio di ricerca che l'ha creato, RobotCub (www.robotcub.org), formato da Università italiane, svedesi, inglesi e portoghesi - cui si aggiungono due imprese hi-tech italiane nate come spin-off di ricerche universitarie - iniziato a lavorarci. Il robot bambino, o il 'cucciolo', come viene confidenzialmente chiamato dai suoi creatori, è stato concepito per apprendere, esattamente come un umano. Da quando ha aperto gli occhi, quindi, non ha mai cessato di aumentare le sue capacità e competenze , simulando in questo lo sviluppo dei bambini umani.

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Pubblicato Martedi 01 Settembre 2009 - 10:56 (letto 116 volte)
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Addio vecchie lampadine

Argomento: news

Bruxelles, 31 ago. Addio vecchie lampadine. Da domani, sulla base delle decisioni prese dal Parlamento europeo, le classiche lampadine a incandescenza da 100 watt, considerate troppo dispendiose in termini di energia, spariscono dal commercio in tutta l'Ue.
A sostituirle saranno le lampade di nuova generazione, che consentono un risparmio di elettricità pari all'80%. Al contrario, quelle a incandescenza trasformano in luce solo il 5% dell'elettricità consumata, mentre il resto si limita a produrre calore. Secondo la Commissione Europea, sostituendo le vecchie lampadine con quelle a basso consumo ogni famiglia potrà risparmiare circa 50 euro l'anno per un totale compreso tra i 5 e i 10 miliardi l'anno a livello Ue.

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Pubblicato Martedi 01 Settembre 2009 - 10:47 (letto 153 volte)
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Slackware 13.0 is released!

Argomento: linuxAfter one of the most intensive periods of development in Slackware's history, the long awaited stable release of Slackware 13.0 is ready. This release brings with it many major changes since Slackware 12.2, including a completely reworked collection of X packages (a configuration file for X is no longer needed in most cases), major upgrades to the desktop environments (KDE version 4.2.4 and Xfce version 4.6.1), a new .txz package format with much better compression, and other upgrades all around -- to the development system, network services, libraries, and major applications like Firefox and Thunderbird. We think you'll agree that this version of Slackware was worth the wait. Also, this is the first release of Slackware with native support for the 64-bit x86_64 architecture! Major kudos to Eric Hameleers for all of his work, especially on the 64-bit port. continua....
Pubblicato Venerdi 28 Agosto 2009 - 13:58 (letto 110 volte)
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Come fare a meno del petrolio

Argomento: fotovoltaicoISCHIA - Da quindici anni ha disdetto il contratto di fornitura elettrica e fa a meno della benzina per la sua auto. Nei giorni del caro carburante l'ingegnere ambientalista che promette di far sparire il petrolio dalla vita dei suoi concittadini vive a Barano d'Ischia, uno dei comuni dell'isola del golfo di Napoli.

Di sé, Agostino De Siano nel presentarsi dice: "Sono l'ingegnere che farà scomparire la necessità di usare il petrolio visto che per me è già scomparso". La trovata che gli consente di essere autosufficiente dal punto di vista energetico è un impianto innovativo che garantisce l'energia alla propria abitazione. Per gli spostamenti, invece, si serve di un' auto elettrica cui ha aggiunto dei pannelli solari.continua....
Pubblicato Venerdi 07 Agosto 2009 - 10:12 (letto 124 volte)
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Inquinamento acustico ambientale

Argomento: news

UNI/TR 11327: un aiuto per l’inquinamento acustico ambientale.
Nel mese di giugno è stato pubblicato un documento che si propone come guida per elaborare i piani d'azione al fine della gestione dell’inquinamento acustico ambientale. Ci riferiamo al rapporto tecnico UNI/TR 11327:2009 preparato dalla commissione "Acustica e vibrazioni".

Il recepimento in Italia delle disposizioni comunitarie (Direttiva 2002/49/CE) in materia di inquinamento acustico ambientale ha determinato alcune nuove esigenze alle quali la commissione sopra citata ha cercato di rispondere. Come?
Innanzitutto con la UNI 11252:2007 "Acustica - Procedure di conversione dei valori di LAeq diurno e notturno e di LVA nei descrittori Lden e Lnight", norma che definisce le procedure per la conversione dei valori del livello continuo equivalente (di LAeq) per i tempi di riferimento diurno e notturno e dell'indice di valutazione del rumore aeroportuale (LVA) nei descrittori livello giorno-sera-notte (Lden) e livello del rumore notturno (Lnight) di cui all'allegato I della Direttiva 2002/49/CE stessa.
Successivamente il rapporto tecnico UNI/TR 11326:2009 "Acustica - Valutazione dell'incertezza nelle misurazioni e nei calcoli di acustica - Parte 1: Concetti generali" il quale fornisce invece delle linee guida di facile leggibilità per la valutazione e l'espressione dell'incertezza in acustica, in maniera conforme alla norma di riferimento costituita dalla UNI CEI ENV 13005. Il documento introduce le regole fondamentali per la valutazione e l'espressione dell'incertezza dei risultati di misurazioni e calcoli con particolare riguardo al campo dell'acustica applicata.

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Pubblicato Mercoledi 05 Agosto 2009 - 18:11 (letto 195 volte)
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Una proposta per le nuove leggi della robotica

Argomento: news

Due ingegneri propongono di riscrivere in una forma più aggiornata e realistica per i robot del futuro, e con maggiori garanzie di sicurezza, le famose leggi di Asimov.

Le ormai famose “Tre leggi della robotica responsabile” elaborate da Isaac Asimov nei suoi racconti di fantascienza hanno cambiato per sempre il modo in cui è stata considerata l’intelligenza artificiale, e ispirato generazioni di ingegneri.

Sull’ultimo numero della rivista IEEE Intelligent Systems, due ingegneri propongono ora di riscriverle in una forma più aggiornata e realistica per i robot del futuro, con maggiori garanzie di sicurezza.

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Pubblicato Mercoledi 05 Agosto 2009 - 09:20 (letto 171 volte)
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